Gloria Olcese

Ricostruire i commerci nel Mediterraneo in epoca ellenistica e romana attraverso nuovi approcci scientifici e tecnologici. Ricerche archeologiche, archeometriche e informatiche per la ricostruzione dell'economia e dei commerci nel bacino occidentale del Mediterraneo (progetto FIRB, Fondo Italiano Ricerca di Base)

Elementi principali: Il progetto si propone di migliorare la conoscenza dell'economia e del commercio nel Mediterraneo occidentale nel periodo di sviluppo e di massima espansione dell'economia romana (III secolo a.C. - II secolo d.C), grazie all'utilizzo di moderne metodologie di indagine scientifica e attraverso il coordinamento di archeologi, informatici, chimici, petrografi attivi in area mediterranea. Alla ricerca collaborano attivamente strutture scientifiche italiane e europee che garantiscono la loro presenza in alcune fasi del progetto (in particolare Università di Pisa, Soprintendenza archeologica di Ostia, Soprintendenza del mare, Cilea, CNR/IGG).La ricerca è incentrata sulla produzione di ceramiche e anfore nell'area tirrenica centro-meridionale - Etruria, Lazio, Campania e Sicilia - e sulla loro distribuzione nel Mediterraneo occidentale (Francia meridionale, area costiera della penisola Iberica, Africa settentrionale) in epoca ellenistica e nella prima età imperiale. Le unità di ricerca coinvolte nel progetto e i consulenti garantiscono la copertura scientifica di numerosi siti archeologici di primo piano (tra cui Roma, Ostia, Pisa, Napoli e Ischia); inoltre di importanti relitti rinvenuti nel Mediterraneo. Il progetto comprende, per la prima volta, la raccolta e la sistemazione dei dati archeologici e di laboratorio esistenti in Italia all'estero per una loro rielaborazione e pubblicazione. Inoltre l'esecuzione di una serie cospicua di nuove analisi di laboratorio (XRF; microscopio a luce polarizzata; XRD) scelte sulla base di problemi archeologici, che vadano ad integrare quelle esistenti.Importante obiettivo intermedio è l'accorpamento di dati archeologici e di laboratorio relativi a ceramiche antiche prodotte in Italia, ottenuti in Italia e all'estero, per la definitiva messa a punto di un database multimediale integrato per la ceramica nell'area mediterranea quale strumento a disposizione degli studiosi per la consultazione on-line (sito web) e off-line (applicazione stand-alone su CD-Rom). Il progetto sarà utilizzato come banco di formazione di studenti e tecnici. La parte più significativa delle conoscenze ottenute potrà essere presentata anche al grande pubblico, sotto forma di un DVD-Rom interattivo e di un breve documentario.

Motivo dell'eccellenza: Si tratta di uno dei pochi progetti "FIRB" (Fondo italiano ricerca di base) prescelti per il finanziamento nazionale triennale 2005-2008 dal Ministero della Ricerca Scientifica.

Ceramiche ed economia in area ostiense: l’epoca repubblicana

Nell'ambito di una recente collaborazione tra l'Università La Sapienza di Roma e la Soprintendenza archeologica di Ostia, sono state avviate una serie di nuove ricerche sulla produzione e sulla circolazione ceramica nel territorio ostiense e nell'area occupata anticamente dalle saline in età repubblicana. Si tratta di un periodo poco conosciuto in questa ma anche in altre zone dell'Italia centrale, per ciò che concerne modalità di insediamento, sfruttamento delle risorse agricole, impianto delle attività artigianali, cultura materiale. Il progetto prevede lo studio di alcune delle principali classi ceramiche documentate in zona (in particolare ceramiche a vernice nera, anfore greco-italiche e ceramiche comuni), l’analisi delle loro associazioni e dei contesti di rinvenimento; mira inoltre a aggiungere ulteriori tasselli alla ricostruzione della situazione economica e produttiva dell'area, riallacciandosi ad una serie di ricerche archeologiche e archeometriche già effettuate in area romana. Un ulteriore ambito di ricerca riguarda l'ampliamento della banca dati delle analisi archeometriche (chimiche e mineralogiche) delle ceramiche prodotte in area romana e lo studio delle tecnologie di fabbricazione delle principali classi ceramiche prodotte in zona. L'interesse dell'area indagata e l'abbondanza di materiale ceramico facilita la costituzione, per la prima volta, di un laboratorio per lo studio archeologico e archeometrico della ceramica di produzione "regionale". Le nuove ricerche archeometriche strettamente collegate alle problematiche archeologiche costituiscono un'occasione preziosa per un incremento dei dati e per una loro nuova lettura e interpretazione.